Successo al Convegno e al Concerto per Marco Tiella
Interessanti prospettive per la valorizzazione della biblioteca e della raccolta di strumenti musicali
Si è concluso con successo il convegno di studi su La figura e l’opera di Marco Tiella architetto ed organologo (1930-2024)tenutosi Rovereto l’8 e 9 maggio presso Sala Conferenze Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto. Il Convegno era organizzato dall’Accademia di Musica Antica, della quale Tiella fu fondatore e in seguito presidente onorario, in collaborazione con l’Accademia degli Agiati, della quale fu membro autorevole, prolifico di studi sia musicologici sia storico-artistici.
Alle intense giornate cui ha assistito un folto pubblico hanno partecipato una quindicina di relatori ed esperti nei settori di attività di Tiella, allievi e poi docenti, studiosi attivi nelle realtà da lui fondate e dirette a Milano e Cremona, oppure colleghi che con lui hanno condiviso la partecipazione ai più importanti convegni scientifici in Italia e all’estero, e che ne hanno conosciuto ed apprezzato la produzione scientifica pubblicata in monografie e sui principali periodici accademici; il convegno è stato proposto anche come webinar con oltre una ventina di collegamenti da remoto.
La poliedrica attività di Marco Tiella è stata ricordata e approfondita nelle diverse sessioni del convegno: in “Marco Tiella architetto e studioso di storia locale” sono emersi vari aspetti inediti e lungimiranti della formazione e della professione di architetto (Fabio Campolongo, Walter Barberi e Silvana Giordani, con un primo determinante contributo sulla bibliografia generale degli scritti offerto da Salvatore de Salvo). La sessione “Marco Tiella organizzatore musicale ed organologo” ha ripercorso la fortemente caratterizzata presidenza dell’Associazione Filarmonica (Federica Fortunato), e la presenza sempre più organizzata e vivace della “musica antica” a Rovereto tramite la fondazione e l’attività dell’Accademia di Musica Antica (Romano Vettori), nonché l’innovativa, determinante e non sempre accomodante posizione di Tiella nell’organologia internazionale (Pier Paolo Donati). Le relazioni per “Marco Tiella collezionista, costruttore e restauratore di strumenti musicali” hanno evidenziato il ruolo propulsore delle sue attività di ricercatore (Angela Romagnoli) e di didatta nel campo del restauro degli strumenti musicali (Claudio Canevari) mentre l’intervento di Johannes Keller ha testimoniato la fecondità delle intuizioni di Tiella nello studio e nella ricostruzione dell’archicembalo di N. Vicentino (1555). Particolare interesse hanno suscitato le esecuzioni per voce e strumenti enarmonici di Ivo Haun e Johannes Keller (Schola Cantorum di Basilea) sia durante il convegno sia nel concerto dell’8 maggio, accanto all’Ensemble del Riccio (Lorenzo Girodo, Claudio Canevari, flauti e cornetto, Romano Vettori, spinetta rinascimentale).
Questi interessi di Tiella, apparentemente assai specifici e solo per addetti ai lavori, si sono dimostrati in realtà affascinanti e significativi nel rappresentare la sua personalità di scienziato-umanista, tesa alla salvaguardia dell’arte e della musica come bene culturale e al tempo stesso aperta alla sperimentazione, ai nuovi linguaggi e alla diffusione di queste sensibilità presso i giovani.
Il significato e le potenzialità dell’eredità culturale di Tiella sono stati fortemente sottolineati nella conclusiva tavola rotonda (ai relatori si sono aggiunti G. Bizzi, G.P. Di Stefano, in collegamento dal Rijksmuseum di Amsterdam, L. Girodo, G. Intelisano, L. Lippi, T. Rizzi) dedicata alle possibilità di valorizzazione della raccolta di strumenti musicali e della biblioteca, un auspicio ripreso anche nel saluto conclusivo dell’assessore alla cultura Micol Cossali e nel ringraziamento dei figli dello studioso, Giovanna e Roberto Tiella.














